10 FEBBRAIO: GIORNATA DEL RICORDO ALLE VITTIME DELLE FOIBE
10 Febbraio 2008 at 11:52 am | In Blog | No CommentsIN RICORDO DI PAOLO DI NELLA
9 Febbraio 2008 at 12:19 pm | In Blog | No Comments
Il 9 febbraio del 1983 moriva dopo sette giorni di coma Paolo Di Nella, militante del Fronte della gioventù aggredito mentre attaccava manifesti per chiedere la riqualificazione di Villa Chigi. Sono passati ormai 25 anni da quella sera di febbraio, 25 anni che hanno visto un intera comunità umana e politica continuare la battaglia per il suo popolo, seguendo l’impegno di chi come Paolo, ha sacrificato la propria vita. Dopo tutto questo tempo è giunta l’ora di fermarsi un attimo e di riflettere su cosa eravamo e su cosa siamo, cosa è cambiato in questi anni e cosa invece è rimasto immutato. Per questo abbiamo deciso di dedicare a Paolo uno spettacolo con musica e parole, intraprendendo un viaggio per raccontare la nostra identità. Sala Overture (Via Tripoli 22) ore 20,00. Da 25 anni insieme in cammino per la libertà, tra musica e parole un racconto della nostra identità.
DISAGI METROPOLITANI
6 Febbraio 2008 at 6:00 pm | In Blog | No Comments
Come si può riscontrare nelle repentine trasformazioni delle città, oggigiorno le tendenze prevalgono sulle reali esigenze di ogni individuo. I problemi ai quali dobbiamo far fronte, quali il traffico automobilistico e il degrado dei centri storici, sono proprio due prodotti di un progresso ingannevole che non tiene conto della necessità di un preciso ordine urbanistico in grado di accogliere al meglio una popolazione in crescita continua.
Un tempo le città presentavano uno schema urbanistico rigido che distingueva le varie attività; il lavoro, il tempo libero, le attività commerciali ecc., venivano praticate in aree apposite (si pensi alla urbs romana con il mercato, le terme e via dicendo). Successivamente alle due guerre mondiali tale schema, in contemporanea allo sviluppo delle periferie, si è infranto. D’altronde la periferia, in antitesi alla città con un centro ben strutturato, è per molti aspetti casuale e per questo incompiuta, brutta, invivibile.
Di recente l’illustre architetto Renzo Piano è intervenuto fornendo le sue proposte atte a riqualificare gli agglomerati suburbani. Secondo Piano occorre intervenire tempestivamente integrando il tessuto urbanistico e sociale delle periferie al resto della città; per farlo si deve iniziare con la correzione delle attuali inadeguatezze strutturali che non garantiscono i requisiti minimi della vivibilità nelle periferie. Poi si deve procedere con l’inserimento di attività commerciali al fine di non ridurle a quartieri-dormitorio poichè accrescono le difficoltà d’integrazione etnica e fomentano l’alienazione umana. La riqualificazione edilizia risulta dunque rilevante nel combattere le problematiche sociali. Calvino diceva “Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra”. La sfrenatezza irrazionale nelle costruzioni edilizie è sintomo di un declino, ahinoi sottovalutato, della società.
LIBERI… DI RICOSTRUIRE
25 Gennaio 2008 at 1:25 pm | In Blog | No Comments Gli ultimi tempi sono stati particolarmente nefasti per l’Italia, ma finalmente l’incubo è finito. Cosciente delle enormi difficoltà che si incontreranno nell’attuare un cambiamento piuttosto radicale e al tempo stesso immediato, spero comunque che gli scandali assurdi nei quali ci siamo trovati diano una spinta ulteriore ad un rinnovamento necessario. D’altronde dopo aver toccato il fondo non si può che risalire.
ITALIANI, VERGOGNA A VOI!
13 Gennaio 2008 at 11:36 pm | In Blog | 2 Comments
DA MALTA TUONA IL MONITO DI ROMANO, INDIGNATO CON GLI ITALIANI- Sabato Il Professore ha mostrato il suo lato più “autoritario”: ha attaccato le regioni per la scarsa collaborazione dimostrata finora nella vicenda dei rifiuti in Campania definendola ”una vergogna per tutta l’Italia che deve essere risolta tutti insieme” poichè ”non è ammissibile che un paese come l’Italia, in questa situazione, non dimostri una responsabilita’ collettiva. Voglio vedere qual è la regione che si prende la responsabilità di non autorizzare il trattamento dei rifiuti senza danno e guadagnandoci qualcosa”. Prodi inoltre ha mostrato piccato, il suo disappunto riguardo l’immagine del Belpaese all’estero: ”Non voglio più sentire ironizzare le autorita’ internazionali”. Ma le minacce del “premier” hanno placato ben poco gli animi e a mio dire avrebbero potuto aggiungere altra benzina al fuoco. Immaginate l’effetto di ricevere la ramanzina proprio da lui che avrebbe dovuto risolvere la questione-rifiuti in un batter d’occhio, così come avrebbe dovuto fare con tanti altri problemi. Prodi, con la sua incapacità di gestire la Cosa Pubblica, ha fatto affondare l’Italia fra lo scherno generale degli altri Stati, scrollandosi poi con disinvoltura le colpe di dosso fino a mostrarsi indignato con gli Italiani per la mancata disponibilità. Ma come può pretendere che tutti debbano pagare le colpe di altri? Gli Italiani hanno già pagato abbastanza: hanno perso la loro reputazione di fronte al mondo intero.
L’amministrazione è colpevole, ma è innegabile la complicità dei cittadini campani in una situazione definita in modo inappropriato “emergenza” dato che va avanti da anni con gli stessi criminali eletti dagli stessi cittadini. Nel frattempo si sono accesi scontri anche in altre regioni a cui saranno destinate parte dei rifiuti campani. Di particolare rilievo sono state le rivolte della popolazione in Sardegna: represse a suon di manganellate, “stranamente” non hanno suscitato troppe polemiche nei confronti della violenza sui manifestanti come fu invece per gli scontri di Genova. Addirittura si è avanzata l’ipotesi di un pagamento ai manifestanti per creare disordine, a dimostrazione che la democrazia in Italia è un concetto molto relativo.
Concludendo, occorre rimuovere e punire gli artefici di questa vergogna nazionale e, per il bene del Paese, mettere un momento da parte la democrazia in Campania, inapplicabile in un corpo elettorale perlopiù incapace di intendere e di volere. Deve avvenire tutto il prima possibile: i focolai di guerriglia potrebbero sfociare in qualcosa di più grave. Speriamo si possa confermare il proverbio “sbagliando s’impara”, anche se in effetti non è la prima volta che si sbaglia e per correggere si dovrà intervenire dall’esterno.
E’ DAVVERO FINITA L’EMERGENZA ROM?
10 Gennaio 2008 at 9:31 pm | In Blog | No Comments
Come ogni problema che si rispetti in Italia è stato inizialmente denunciato con grande preoccupazione, forse per tentare di convincere gli Italiani che in Parlamento ci si dava da fare. Ma una volta giunti alla conclusione dell’ennesima impossibilità di stipulare un accordo, si è preferito mettere tutto in sordina appigliandosi ad altri problemi emergenti. Il risultato? L’emergenza dei rom, benchè non se ne parli più, continua: la loro massiccia presenza finora nota solo nei centri urbani, si può constatare adesso anche al casello dell’autostrada.
Durante le festività sono stati trasmessi dossier interessanti circa i campi rom abusivi, purtroppo in ora tarda e in un periodo in cui si preferisce stare allegri insieme alla famiglia piuttosto che davanti alla tv. Mi rammarico perchè la gente, da nord a sud dello stivale, dovrebbe conoscere la realtà delle grandi città e soprattutto delle periferie, dove gli stessi connazionali sono costretti a fare i conti con costanti rapine e violenze d’ogni sorta, circondati da baraccopoli che avanzano minacciose, talvolta occupando proprietà private. In uno di questi reportage si intervistava per l’appunto, il titolare di un’azienda per il deposito di containers nei pressi di Milano. Probabilmente chiuderanno presto i battenti per le ingenti perdite dovute alla prepotenza impunita dei nomadi, i quali in tempi brevissimi, trasformano le vaste aree che invadono, in discariche. Entrano nei containers, ci abitano per qualche tempo e poi, quando la sporcizia all’interno diventa insostenibile (ovviamente secondo i loro standard di igiene) incendiano tutto e cambiano “casa”. Tranquilli, proseguono il soggiorno con “ogni comfort”, circondati da chincaglierie accostate a elettrodomestici all’avanguardia, rubati come la corrente elettrica con cui funzionano. Ignorano che molto probabilmente ai figli, cresciuti nel degrado e senza un’istruzione, non spetterà una sorte diversa dalla loro. E’ uno spettacolo desolante, mi auguro finisca presto.
IN RICORDO DI ALBERTO GIAQUINTO
10 Gennaio 2008 at 10:42 am | In Blog | No Comments
Mercoledì 10 gennaio 1979. E’ passato un anno dalla strage di Acca Larentia, dove tre ragazzi, militanti del Fronte della Gioventù, venivano trucidati. Ad un anno di distanza i colpevoli sono ancora liberi di colpire impunemente; è contro questo stato di cose che il FdG e il Fuan, le organizzazioni giovanili del Movimento Sociale, hanno organizzato delle manifestazioni di protesta in diversi punti della città; gli animi sono già caldi e la situazione è tesissima, la polizia ha infatti vietato un corteo silenzioso nel centro di Roma.
ACCA LARENTIA, 30 ANNI DOPO
6 Gennaio 2008 at 6:58 pm | In Blog | 2 Comments
BUON NATALE A TUTTI
24 Dicembre 2007 at 3:56 pm | In Blog | No CommentsTornerò presto a scrivere sul blog. Nel frattempo auguro un Buon Natale a tutti!
REDUCI DALLA TOMBOLATA…
20 Dicembre 2007 at 9:05 pm | In Blog | No Comments La tombolata di ieri è stata un vero successo. Allo straordinario evento goliardico erano presenti Giorgia Meloni, Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e tanti altri dirigenti di Alleanza Nazionale. Nessuno è sfuggito al “terribile” tabellone: neppure esponenti del partito come Fini e La
Russa, a cui sono
spettati rispettivamente il numero 9, ” a’ figliata” (la figliolanza), e 76 ,”o’ riavule” (il diavolo), sono stati risparmiati. Straordinari gli abbinamenti e i fotomontaggi che purtroppo non posso riportare integralmente (il tabellone satirico si può comunque scaricare dal sito nazionale di Azione Giovani).
TOMBOLATA DI PROTESTA CONTRO IL GOVERNO PRODI
15 Dicembre 2007 at 1:01 pm | In Blog | No Comments
Partendo dallo spunto offerto dalle festività natalizie, Azione Giovani ha organizzato per mercoledì 19 dicembre, a partire dalle ore 15.00 a piazza Montecitorio, una grande “Tombolata di protesta”: una personale rivisitazione goliardica e scanzonata del tradizionale gioco popolare, che associerà al significato classico dei numeri presenti, quel personaggio o quell’episodio che particolarmente si adattano alla sua descrizione. Così, con tanto di ‘banditore’ arrivato direttamente da Napoli, al cospetto della Camera dei Deputati saranno distribuite agli intervenuti le classiche cartelline ed estratti i 90 bussolotti, che verranno proiettati sul maxi-schermo allestito per l’occasione. Così il tradizionale ‘47 Morto che parla’ non può che essere associato a Prodi, il ‘74 il Vagabondo’ a Capezzone, e il ‘77 Le gambe delle donne’ alla Michela Brambilla. I numeri satirici presenti, non risparmieranno nessuno - da destra a sinistra - neanche gli esponenti del nostro partito. L’idea è quella di concludere con una ‘Rivolta Natalizia’ questo 2007 e per scambiarci gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo.
Appuntamento per tutti, dunque, mercoledì 19 dicembre, dalle ore 15 davanti Montecitorio.
SOLIDARIETA’ AI RAGAZZI DI AG ACERRA
9 Dicembre 2007 at 4:48 pm | In Blog | 2 Comments
Riporto il terribile episodio avvenuto ieri e che ovviamente non è stato diffuso dai media per non minare il comodo cliché di giovani di destra (meglio identificati come “fasciti”) violenti.
A MARGINE DELLA MANIFESTAZIONE, UN NOSTRO MILITANTE, L. R. E’ STATO SEGUITO FIN SOTTO CASA DA ALCUNI INDIVIDUI CHE L’HANNO VIOLENTEMENTE PERCOSSO, I FATTI SONO STATI DENUNCIATI AI CARABINIERI.
Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.








